Deliberazione del Consiglio Regionale n.283 del 23/07/1996 (n.7 del 14/01/1997 e n.3652 del 27/09/1996)

Criteri e principi per l'autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio con basso indice di attecchimento (articolo 21 del Regio Decreto 16 maggio 1926, n.1126) - Provvedimenti.
(Omissis)

IL CONSIGLIO REGIONALE

Vista la deliberazione della Giunta Regionale n.31 del 15 gennaio 1986 ad oggetto: "Autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento (articolo 21 del R.D. 16 maggio 1926, n.1126) - Provvedimenti";
Atteso che la citata deliberazione della Giunta Regionale n.31 del 15 gennaio 1996 propone criteri e principi di massima in materia e che, pertanto, costituisce esercizio di potestà regolamentare;
Preso atto che la Seconda Commissione Permanente nella seduta del 5 giugno 1996 ha espresso parere - n.28 - favorevole all'approvazione di quanto conteuto nella deliberazione della Giunta Regionale n. 31 del 15 gennaio 1996 che, con i relativi allegati, è parte integrante e sostanziale del predetto parere.;
Udita la relazione svolta dal Consigliere Gianbarba;
Uditi gli interventi svolti anche in sede di dichiarazione di voto;
All'unanimità dei voti espressi per alzata di mano dai Consiglieri presenti in aula:

Delibera

di approvare i criteri e i principi di massima per l'autorizzazione per la trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio con basso indice di attecchimento, nei termini proposti con la deliberazione propositiva della Giunta Regionale n.31 del 15 gennaio 1996 che, con i relativi allegati, è parte integrante e sostanziale del presente atto.


Deliberazione della Giunta Regionale - Seduta del 15 gennaio 1996.

31 - Autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio con basso indice di attecchimento (articolo 21 del Regio Decreto 16 maggio 1926, n.1126) - Provvedimenti.
IL CONSIGLIO REGIONALE

(Omissis)

Vista la nota con la quale l'Assessorato Regionale alle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali fa presente che, da parte di privati proprietari di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio, sui quali, nonostate ripetuti interventi di risarcimento e cure colturali, esistono ampi spazi vuoti a causa della bassa percentuale di attecchimento, pervengono richieste intese ad ottenere l'autorizzazione regionale alla trasformazione di piccole superfici preminentemente allo scopo di realizzare fabbricati di servizio;
Considerato:
-- che per i terreni in argomento, di norma sottoposti a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, non può essere variata la destinazione, a mente dell'art. 54 della stessa legge;
-- che, tuttavia, l'art. 7, della citata normativa, consente la trasformazione di terreni boscati o saldi in altra qualità di coltura, nel rispetto delle procedure previste dall'art. 21 del R.D.L. 16 maggio 1926, n.1126;
Ritenuto, pertanto, che, ai sensi della normativa di cui innanzi e previa acquisizione da parte dei richiedenti delle altre autorizzazioni e concessioni previste dalle leggi vigenti in materia urbanistica ed ambientale, possano ritenersi le richieste di trasformazione di terreni sottoposti a rimboschimento volontario analoghe a quelle consentite dal predetto art. 21 del R.D. legge n.1126/1926, qualora ricorrano, in linea di principio, le seguenti condizioni:
-- nell'ambito dello stesso Comune o dello stesso bacino idrografico, il proprietario richiedente possegga altri terreni non boscati, di superficie superiore a quella rimboschita, di cui si impegna a rimboschire a una superficie almeno doppia di quella da trasformare;
-- venga dimostarto che il terreno rimboschito da almeno 20 anni e normalmente assoggettato a cure colturali e di risarcimento non abbia prodotto gli effetti desiderati per cause naturali e non indotte;
-- che il terreno stesso si presenti saldo e che l'eventuale tarsformazione non detrmini instabilità o rischi di natura idrogeologica;
-- che venga curata ed opportunamente attrezzata la rimanente parte di terreno non soggetta a trasformazione nella quale è stato ugualmente registrato il mancato attecchimento del rimboschimento;
Visti gli artt. 1 e 54 del R.D. 16 maggio 1926, n.1126;
Visto l'art. 69 - penultimo comma - del D.P.R. 24 luglio 1977 n.616;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste:

Unanime delibera

Le richieste di trasformazione in altra qualità di coltura di limitate superfici di terreni già sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio nei quali è stato accertato un basso indice di attecchimento, possono ritenersi analoghe a quelle rientranti nella disciplina prevista dall'art. 7 del R.D. 23 dicembre 1923, n.3267 e dall'art. 21 del R.D.L. 16 maggio 1926, n.1126, qualora riccorano le seguenti condizioni:
- la richiesta di trasformazione sia limitata ad un'estensione di terreno sufficiente alla realizzazione di un fabbricato di tipologia per civile abitazione, ivi compresa una fascia di rispetto non inferiore a mt. 10,00 di larghezza, e l'eventuale servitù di accesso;
- sia dimostrato che il terreno, rimboschito almeno da 20 anni pur assoggettato alle normali cure colturali e di risarcimento non abbia prodotto gli effetti desiderati per cause naturali e non indotte;
- che il terreno stesso si presenti saldo e che l'eventuale trasformazione non determini instabilità o rischi di natura idrogeologica, risultante da accertamenti effettuati dai tecnici forestali;
- che venga curata ed opportunamente attrezzata la rimanente parte di terreno non soggetta a trasformazione ma ugualmente non imboscata a causa del mancato attecchimento del rimboschimento;
- che venga rimboschita con essenze arboree autoctone, nell'ambito dello stesso Comune o dello stesso bacino idrografico, una superficie almeno doppia di quella da trasformare;
- che il richiedente, prima di iniziare la trasformazione, si munisca di ogni altra autorizzazione o concessione prevista dalle leggi vigenti in materia urbanistica, ambientale paesaggistica etc.; - di dare mandato al Presidente della Giunta Regionale di provvedere all'inoltro del presente atto al Consiglio Regionale del Molise, per l'adozione dei provvedimenti di competenza.


Deliberazione della Giunta Regionale - Seduta del 14 gennaio 1997, n.7.

Deliberazione del Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996 concernente:"Criteri e principi per l'autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio con basso indice di attecchimento (articolo 21 del Regio Decreto 16 maggio 1926, n.1126) - Provvedimenti" - Decisione sospensiva - Elementi integrativi di giudizio.
(Omissis)

IL CONSIGLIO REGIONALE

Premesso che la Commissione di Controllo sugli atti della Regione Molise con decisione n.19/9 dell' 8 agosto 1996 aveva sospeso l'esecutività in attesa di elementi integrativi di giudizio, della deliberazione del Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996 ad oggetto:"Criteri e principi per l'autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura di terreni sottoposti a rimboschimento volontario da oltre un ventennio con basso indice di attecchimento (articolo 21 del Regio Decreto 16 maggio 1926, n.1126) - Provvedimenti";
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n.3652 del 27 settembre 1996 ad oggetto:"Delibera Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996 - Chiarimenti" con la quale vengono forniti gli elementi integrativi di giudizio richiesti dalla Commissione di Controllo;
Preso atto che la Seconda Commissione Permanente, nella seduta del 23 ottobre 1996 ha espresso parere - n.69 - favorevole all'approvazione degli elementi integrativi di giudizio richiesti dalla Commissione Statale di Controllo, ai fini del superamento dei rilievi contenuti nella decisione sospensiva della deliberazione del Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996, nei termini di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n.3652 del 27 settembre 1996 che, con i relativi allegati, e il predetto parere è parte integrante e sostanziale;
Udita la relazione svolta dal Consigliere Gianbarba;
Uditi gli interventi;
All'unanimità dei voti espressi per alzata di mano dai consiglieri presenti in aula:

Delibera

L'approvazione degli elementi integrativi di giudizio quali forniti dalla Giunta Regionale con deliberazione n.3652 del 27 settembre 1996, ai fini del superamento dei rilievi contenuti nella decisione della Commissione di Controllo sospensiva della deliberazione del Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996.
Gli elementi integrativi di giudizio quali contenuti nella citata deliberazione della Giunta Regionale n.3652 del 27 dicembre 1996 con i relativi allegati del predetto parere e parte integrale e sostanziale.


Deliberazione della Giunta Regionale - Seduta del 27 settembre 1996.

3652 Delibera Consiglio Regionale n.283 del 23 luglio 1996 - Chiarimenti.

IL CONSIGLIO REGIONALE

(Omissis)

Vista la delibera n.283 del 23 luglio 1996, con la quale il Consiglio Regionale del Molise ha adottato i criteri ed i principi per l'autorizzazione alla trasformazione in altra qualità di coltura dei terreni sottoposti a rimboschimento volontario oltre un ventennio con basso indice di attecchimento (Art. 21 del R.D. 16 maggio 1926, n.1126);
Vista la decisione n.19/9 con la quale la Commissione di Controllo sugli atti della Regione Molise, ha sospeso l'esecutività della delibera succitata in attesa di elementi integrativi di giudizio;
Ritenuto di dover fornire in ordine a quanto richiesto dalla Commissione i seguenti elementi integrativi di giudizio:
a) In merito alla prima osservazione rilevata dalla Commissione e riferita agli accertamenti tendenti a stabilire la potenziale instabilità dei terreni a seguito delle trasformazioni autorizzate essa potrà essere accertata indifferentemente sia dal Corpo Forestale ddello Stato che dai tecnici dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste, in quanto sebbene le funzioni relative al vincolo idrogeologico siano state delegate dallo Stato alle Regioni ai sensi dell'art. 69 del D.P.R. n.616/1977 e dall'art. 10 della legge 18 maggio 1989, n.183, la Regione continua, in virtù della convenzione n.981 del 10 luglio 1986, stipulata tra il Ministero Agricoltura e Foreste e Regione Molise, ad avvalersi della collaborazione del Corpo Forestale dello Stato al quale viene sistematicamente richiesto il parere per ogni pratica inerente le modificazioni di suolo in terreni sottoposti a vincolo idrogeologico. Ne viene quindi di conseguenza che appare ininfluente la richiesta della separazione dei ruoli fra i due Enti, in quanto nella sostanza essa viene esercitata da entrambi gli Enti senza che i risultati istruttori abbiano a risentirne;
b)Con le precisazioni innanzi rappresentate, può considerarsi altresi superata la seconda osservazione rilevata dalla Commissione circa "se i criteri deliberati siano stati concordati con il Corpo Forestale dello Stato sulle pratiche di trasformazioni di terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, sono sempre stati ritenuti vincolanti dall'Amministazione Regionale, che come può evincersi dalla copiosa attività amministrativa svolta negli anni, ha regolarmente adottato tali determinazioni:

Unanime delibera

di inoltrare al Consiglio Regionale per ulteriori provvedimenti di competenza i chiarimenti di cui in premessa.